Data: 10 luglio 2017

COMPRAVENDITA OGGETTI PREZIOSI USATI: IN VIGORE LE NUOVE REGOLE

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Oro usato: cambiano le regole, pur se tra difficoltà e ritardi. Il decreto è in vigore ma la macchina amministrativa non è pronta a rispondere al cambiamento che a partire da mercoledì 5 luglio vede tutti gli operatori che esercitano attività occasionale o prevalente di compravendita di oggetti preziosi usati, dunque anche i gioiellieri, obbligati ad adeguarsi alla nuova disciplina dell’oro usato ( Decreto legislativo 25 maggio 17 n. 92).
“L’entrata in vigore del nuovo regolamento ha infatti creato – commenta il presidente provinciale della categoria degli Orafi di Confcommercio, Marcello Perri- molto dubbi riguardo alle modalità di assolvimento degli obblighi previsti dalla normativa.
La Federazione Orafi di Confcommercio ha perciò rappresentato in una nota inviata al Ministero dell’Economia e Finanze le preoccupazioni della categoria, ponendo in evidenza la mancanza di direttive certe a fronte della nuova normativa. Illuminante la nota di chiarimenti emessa nelle scorse ore, dal Ministero.”
Intanto in sintesi i nuovi adempimenti:
Disposizione: iscrizione telematica al registro operatori istituito presso l’OAM l’Organismo di gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi.
Problematica: sul sito OAM non è presente la voce ‘compro oro’
Soluzione: sarà cura dell’OAM avviare la gestione del registro; entro 3 mesi il Ministero dell’Economia e finanze stabilirà – con apposito decreto- le modalità tecniche di invio dati. Nell’attesa è obbligatorio identificare la clientela attraverso un documento di identità
Operazioni in contanti sino a 500 euro, per importi superiori è necessario utilizzare strumenti di pagamento rintracciabili
Utilizzare un conto corrente bancario o postale dedicato
Predisporre contestualmente all’operazione una scheda contenete i dati del cliente, le caratteristiche dell’oggetto, la quotazione del metallo (oro o argento), le modalità di pagamento, 2 fotografie dell’oggetto, etc.
Rilascio al cliente di una ricevuta riepilogativa delle informazioni ricevute
Obbligo di conservare per 10 anni i dati raccolti, la scheda e la ricevuta del cliente
Obbligo di segnalare all’UIF, l’Unità di Informazione Finanziaria le operazioni sospette

La categoria provinciale degli Orafi, già impegnata nel seguire la problematica, è a disposizione degli operatori per ogni chiarimento in merito. Sarà cura della Categoria aggiornare gli operatori riguardo alle novità attinenti l’istituzione del registro e le modalità di invio dati.

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